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È stata inaugurata questa mattina, alle ore 10.00, presso la Casa della Legalità di Bomporto (Piazzetta dei Tigli n. 9), la nuova Stanza Rosa, un importante presidio dedicato all’accoglienza, al supporto e all’ascolto delle vittime di violenza. Un progetto condiviso, sostenuto anche da un finanziamento regionale, che rafforza in modo significativo la rete territoriale di supporto, mettendo al centro la tutela della persona e la qualità dell’intervento istituzionale.

Il progetto si inserisce nell’ambito del bando regionale per le Polizie Locali 2025 “Rete Rosa: una stanza per ricominciare”, grazie al quale sono stati finanziati arredi dedicati, strumentazioni specifiche e un veicolo privo di colori di istituto, destinato all’accompagnamento protetto delle vittime di reato.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra i Comuni di Crevalcore, San Cesario sul Panaro e l’Unione dei Comuni del Sorbara e tra la Polizia Locale dell’Unione del Sorbara, la Polizia Locale di San Cesario sul Panaro e quella di Crevalcore.

L’accordo politico è stato sottoscritto dalla presidente dell’Unione Tania Meschiari, dal sindaco di San Cesario sul Panaro Francesco Zuffi e dal sindaco di Crevalcore Marco Martelli. L’iniziativa nasce tra realtà che hanno condiviso un obiettivo comune: offrire un aiuto concreto, qualificato e tempestivo alle persone coinvolte in situazioni di violenza, in particolare nei casi riconducibili al cosiddetto “codice rosso”.

Alla sottoscrizione erano presenti anche l'Assessora alla Polizia Locale dell'Unione del Sorbara e indaca di Nonantola Tiziana Baccolini, la sindaca di Bastiglia Francesca Silvestri e la sindaca di Ravarino Maurizia Rebecchi, insieme a rappresentanti dei Servizi Sociali, dei Carabinieri e delle associazioni del territorio, tra cui Casa delle Donne e Donne e Giustizia. Una partecipazione ampia che testimonia la forza di una rete costruita nel tempo e formalizzata già nel 2024 attraverso un protocollo d’intesa tra tutti gli attori coinvolti.

“Come Polizia Locale – spiega il Comandante di Polizia Locale dell’Unione del Sorbara Filippo Bonvicini - abbiamo scelto di aderire al sistema informativo MARCoPoLo-ER, la piattaforma regionale per il coordinamento delle Polizie Locali. Metteremo a disposizione della rete regionale le risorse e le competenze specialistiche del progetto Stanza Rosa. Questa sinergia, oltre a condividere un modello virtuoso di tutela delle vittime, garantisce al Comando una premialità a livello”.

“Con questo progetto – spiega Tania Meschiari, sindaca di Bomporto e presidente dell’Unione del Sorbara -, andiamo a chiudere quello che è l'assistenza alle persone fragili e vittime di violenza, dall'ascolto alla presa in carico fino all'accompagnamento verso l'uscita dal percorso di violenza. Ci tengo a ringraziare i nostri comandanti delle polizie locali che hanno avuto la visione per partecipare a un bando regionale che ci ha permesso di portare a compimento questo progetto e i servizi sociali, lo sportello antiviolenza Casa delle Donne e Donne Giustizia che quotidianamente sul nostro territorio operano in sinergia con la nostra polizia locale”.

La Stanza Rosa rappresenta uno spazio sicuro e protetto, progettato per garantire riservatezza, accessibilità e comfort, con ambienti separati dagli uffici operativi e privi di barriere architettoniche, pensato per accogliere soprattutto donne vittime di violenza domestica o familiare che trovano il coraggio di denunciare abusi e maltrattamenti. Un ambiente progettato per garantire ascolto, riservatezza e professionalità, da cui poter avviare un percorso di rinascita, anche insieme ai propri figli. Anche la collocazione avviene in un contesto particolarmente significativo: la Casa della Legalità ospita infatti anche uno sportello antiviolenza, favorendo così un approccio integrato e immediato nella presa in carico delle vittime.  Fondamentale anche il percorso di formazione già completato dagli operatori di Polizia Locale, che hanno partecipato al corso “Codice Rosso”, acquisendo competenze specifiche per la gestione operativa ed emotiva delle situazioni di violenza di genere.

“Le Polizie Locali coinvolte, tra cui quella di San Cesario – ha precisato il Sindaco Francesco Zuffi -, hanno lavorato su progetto con grande dedizione, riuscendo ad ottenere il contributo della Regione Emilia-Romagna. Fare rete aiuta a ottenere questi presidi che sono importantissimi per far emergere le vittime di violenza e contrastare questi episodi”.

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Ultimo aggiornamento: 29-04-2026, 12:31