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È la Fondazione Entroterre ETS il partner con cui il Comune di San Cesario sul Panaro avvierà un nuovo percorso di valorizzazione di Villa Boschetti. Il nome del partner è stato svelato oggi, proprio a Villa Boschetti, in occasione della tappa di Franco Festival promosso da ART-ER e Regione Emilia-Romagna, a pochi mesi dalla presentazione, lo scorso febbraio, dell'Avviso pubblico con cui il Comune ha cercato partner per la valorizzazione del complesso monumentale.

Dopo alcuni mesi di confronto, Comune e Fondazione hanno raggiunto un'intesa su un progetto che punta a rafforzare il ruolo di Villa Boschetti come patrimonio storico e luogo di incontro, cultura e partecipazione. L'obiettivo è ampliare le opportunità offerte dalla Villa, mettendo in rete nuove competenze e relazioni e valorizzando, allo stesso tempo, le attività delle associazioni e dei volontari che già contribuiscono alla sua vita. Il partenariato nasce quindi con l'ambizione di far crescere le occasioni culturali e ricreative, mantenendo saldo il legame con la comunità locale.

«Con questo accordo compiamo un passo importante per il futuro di Villa Boschetti – dichiara Francesco Zuffi, Sindaco di San Cesario sul Panaro –. Vogliamo che questo patrimonio continui a essere un luogo vivo per la nostra comunità e, allo stesso tempo, possa esprimere ancora di più il proprio potenziale culturale, aprendosi a nuove esperienze, nuovi pubblici e nuove opportunità. La collaborazione con la Fondazione Entroterre ci permette di mettere in rete competenze e relazioni nuove, valorizzando il lavoro delle associazioni e dei volontari che già oggi contribuiscono alla vita della Villa. È su questa capacità di unire nuove opportunità e radicamento nella comunità che vogliamo costruire il futuro di questo luogo».

Fondazione Entroterre nasce nel 2022 per portare avanti Entroterre Festival, rassegna nazionale di spettacolo dal vivo sostenuta dal Ministero della Cultura, e gestisce spazi culturali come l'Arena di Canossa e i Giardini della Rocca di Bertinoro, oltre a collaborare con altre 20 amministrazioni pubbliche. Con il partenariato, Villa Boschetti entra in questo circuito: già nel primo anno la corte e il parco ospiteranno quattro spettacoli del Festival, portando a San Cesario artisti e pubblico anche da fuori territorio.

Le opportunità offerte dal partenariato non si limiteranno al calendario degli spettacoli. La Fondazione aiuterà il Comune a creare un’identità riconoscibile di Villa Boschetti e a promuoverla su circuiti e reti regionali e nazionali, al fine di rafforzare ulteriormente l’offerta culturale, portando a San Cesario laboratori, residenze artistiche e altre attività innovative, anche rivolte ai giovani del territorio.  

Un altro obiettivo della collaborazione riguarda la ricerca di risorse per sostenere la valorizzazione del complesso. A tal fine sarà avviato da subito il percorso per l'Art Bonus, lo strumento che consente a cittadini e imprese di sostenere interventi a favore del patrimonio culturale pubblico attraverso donazioni che danno diritto a un credito d'imposta.

Il partenariato avrà una durata di dieci anni. Il primo anno sarà dedicato all'avvio e al consolidamento della collaborazione, per consentire alla Fondazione di conoscere a fondo Villa Boschetti e la comunità locale e alle parti di sviluppare progressivamente il progetto condiviso. La gestione della biblioteca resterà in capo al Comune, che continuerà a garantirne il carattere di servizio pubblico. Sarà inoltre avviato un percorso per integrare maggiormente la biblioteca con l'offerta culturale della Villa, creando nuove occasioni di collegamento tra i servizi e le attività rivolte alla cittadinanza.

«Progetti complessi e ambiziosi - dichiara Claudio Borgianni, presidente di Fondazione Entroterre - come quello su Villa Boschetti non possono nascere a tavolino né rimanere chiusi nelle stanze degli addetti ai lavori. Ogni luogo porta con sé una memoria, un’identità e soprattutto una comunità che lo vive e lo riconosce come proprio. La nostra collaborazione nasce con un presupposto fondamentale: l’ascolto. Ascoltare il territorio significa raccogliere le istanze, i desideri e la visione dei cittadini per trasformarli in un percorso culturale condiviso, partecipato e sostenibile. Villa Boschetti non deve essere solo un contenitore di eventi, ma un laboratorio vivo in cui l’arte, la storia e la comunità si incontrano e si alimentano a vicenda. È solo attraverso una sinergia autentica tra istituzioni, realtà culturali e cittadini che possiamo restituire a questo patrimonio il valore profondo che merita, rendendolo un vero punto di riferimento e un bene comune di tutti e per tutti».

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Ultimo aggiornamento: 12-10-2026, 18:56